Sicurezza e normativa degli impianti fotovoltaici: CEI, messa a terra e prevenzione incendi

Perché la sicurezza normativa non riguarda solo la fase di manutenzione

Quando si parla di sicurezza di un impianto fotovoltaico, si pensa spesso ai controlli da fare quando l'impianto è già installato. Ma buona parte della sicurezza si costruisce prima, nella fase di progettazione, rispettando un insieme di norme tecniche e requisiti che riguardano l'impianto elettrico, la protezione dalle scariche e, per alcuni edifici, anche la prevenzione incendi.

Un impianto fotovoltaico progettato senza queste attenzioni può risultare tecnicamente funzionante, ma non conforme: una condizione che espone a rischi concreti in caso di guasto o incendio, e che può comportare criticità in sede di collaudo o di controllo da parte degli enti competenti. Le norme di riferimento, dalla CEI 0-21 alle guide sulla messa a terra fino alle disposizioni dei Vigili del Fuoco, definiscono requisiti precisi che vanno considerati fin dalle prime fasi del progetto.

In questa guida vediamo quali norme CEI regolano la sicurezza elettrica del fotovoltaico, come va progettata la messa a terra dell'impianto e quando scattano gli obblighi di prevenzione incendi, così da affrontare la progettazione con i requisiti corretti fin dall'inizio.

A

Le norme CEI di riferimento per la sicurezza elettrica

La sicurezza elettrica di un impianto fotovoltaico è disciplinata da un insieme di norme tecniche che ne regolano la progettazione e la connessione alla rete. La norma CEI 0-21 si applica agli impianti connessi in bassa tensione, la configurazione tipica di abitazioni, piccole attività e capannoni di dimensioni contenute. Definisce i requisiti che l'impianto deve rispettare per potersi collegare in sicurezza alla rete pubblica, comprese le protezioni contro il funzionamento in isola indesiderato, la cosiddetta protezione anti islanding, che evita che l'impianto continui a produrre energia quando la rete è disalimentata.

Per gli impianti di potenza maggiore, collegati in media tensione, il riferimento diventa invece la CEI 0-16, che stabilisce requisiti tecnici più articolati coerenti con la maggiore complessità di questi impianti. A completare il quadro tecnico interviene la Guida CEI 82-25, un documento che affronta in modo organico gli aspetti elettrici dei sistemi fotovoltaici collegati alla rete, compresi i temi della protezione contro i contatti diretti e indiretti e le indicazioni sulla messa a terra dei moduli.

Rispettare queste norme fin dalla fase di progettazione non è solo un adempimento formale: significa garantire che l'impianto funzioni in sicurezza anche in condizioni anomale, come un guasto di rete o un cortocircuito, proteggendo sia le persone sia i componenti dell'impianto elettrico a cui il fotovoltaico si collega.

A

La messa a terra: un requisito da progettare, non solo da verificare

La messa a terra di un impianto fotovoltaico è uno degli elementi su cui la progettazione deve essere più rigorosa, perché svolge una funzione di protezione fondamentale: in caso di guasto, disperde le correnti anomale verso terra, evitando che componenti metallici dell'impianto, come le strutture di supporto o le carpenterie, possano diventare pericolosi al contatto.

Un impianto correttamente progettato prevede il collegamento a terra delle masse metalliche, cioè tutte le parti conduttive non normalmente in tensione ma che potrebbero diventarlo in caso di guasto, dai telai dei moduli alle strutture di ancoraggio. A questo si aggiunge il dimensionamento corretto dei conduttori di protezione, che devono garantire una continuità elettrica adeguata su tutto il percorso, dal generatore fotovoltaico fino all'impianto di terra dell'edificio.

È importante distinguere questo aspetto progettuale dalla verifica periodica di un impianto già installato. Mentre in fase di progetto si definiscono sezioni dei conduttori, punti di collegamento e valori di resistenza da rispettare secondo le norme CEI, il controllo dello stato della messa a terra su un impianto in esercizio è un tema diverso, legato alla manutenzione nel tempo: chi cerca informazioni su questo aspetto può fare riferimento alla nostra guida sulla manutenzione straordinaria del fotovoltaico, che tratta le verifiche elettriche su impianti già in funzione. Qui, invece, l'attenzione resta sulla fase a monte: garantire che l'impianto nasca già conforme.

A

Prevenzione incendi: quando scattano gli obblighi specifici

Non tutti gli impianti fotovoltaici sono soggetti agli stessi obblighi in materia di prevenzione incendi. Il riferimento normativo è il DPR 151/2011, che individua le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco. Quando l'installazione di un impianto fotovoltaico riguarda un edificio già rientrante in queste attività, e ne costituisce una modifica rilevante delle condizioni di sicurezza esistenti, scatta l'obbligo di presentare una SCIA antincendio o, nei casi di maggiore complessità, una nuova valutazione del progetto.

Tra i requisiti tecnici più rilevanti richiesti in questi casi c'è il dispositivo di comando di emergenza, un sezionamento che deve essere sempre funzionante e facilmente individuabile, pensato per consentire ai Vigili del Fuoco di mettere rapidamente fuori tensione l'impianto in caso di intervento. A questo si affianca l'obbligo di segnaletica di sicurezza, da posizionare in corrispondenza dei varchi di accesso al fabbricato quando i moduli sono installati in copertura, in modo che chi interviene sappia immediatamente dove si trova l'impianto e come agire.

La progettazione deve inoltre tenere conto della compatibilità dell'impianto con eventuali evacuatori di fumo e calore già presenti sull'edificio, verificando che moduli e condutture non ne compromettano il funzionamento. Sono aspetti che vanno valutati caso per caso, in base alla tipologia di attività e alle condizioni di sicurezza preesistenti dell'edificio, ed è per questo che una progettazione allineata alle disposizioni dei Vigili del Fuoco fin dall'inizio evita interventi correttivi costosi in un secondo momento.

Stai progettando un impianto fotovoltaico su un edificio soggetto a prevenzione incendi o vuoi verificare la conformità normativa del tuo progetto? Contatta i nostri tecnici per una valutazione su misura, a partire dal nostro servizio di impianti elettrici civilistici e industriali.